BUONO COME IL PANE

Il pane è uno degli alimenti più frugali e più comuni dell’alimentazione mondiale. È usato in moltissimi modi di dire e viene spesso bistrattato nelle diete. Chi infatti vuole dimagrire lo elimina dalla propria dieta. Ma fa bene o male? Scopriamolo insieme.

Le prime tracce del pane risalgono addirittura alla preistoria quando l’uomo scoprì che poteva mischiare della polvere di ghiande schiacciate con acqua e poi cuocere l’impasto su lastre roventi. Con l’avvento dell’agricoltura poi, la polvere fu sostituita dalle farine di cereali. La lievitazione fu usata per la prima volta dai babilonesi e fu perfezionata dagli egizi. I greci, invece, istituirono i primi forni popolari. Nel Medioevo divenne più popolare l’uso di farine d’orzo e di segale poiché la farina di frumento era diventata troppo costosa. In seguito, nel Rinascimento fu introdotto il lievito di birra e vennero nuovamente usate farine di più alta qualità.

Ci sono tantissime varietà e tipologie di pane che però possiamo catalogare in due macroaree: comune e speciale. Il primo si ottiene semplicemente con acqua, farina, sale e lievito. Il secondo invece si ottiene aggiungendo all’impasto altri ingredienti come olio, burro, malto, zucchero, latte o frutta. Ci sono poi tutte le varianti regionali come la michetta, il pane carasau o quello di Matera Igp o di Altamura.

Ma il pane fa male? Va eliminato dall’alimentazione? No. L’importante è consumarlo con moderazione e sceglierlo di qualità. Infatti, anche nelle diete ipocaloriche il 55-60% dell’apporto energetico deve comunque essere costituito da carboidrati. Il pane conta 240 o 280 kcal ogni 100gr e contiene molto amido. Cercate di preferire pane integrale poiché grazie al suo più alto apporto di fibre è più salutare. Potete scegliere anche grani antichi come il Senatore Cappelli.

Esistono delle intolleranze al pane? Escludendo i casi di celiachia, ci sono organismi che poco sopportano acceleratori di lievitazione, farine di scarsa qualità o un’eccessiva presenza di sale. Il corpo somatizza, dunque, con crampi addominali, ritenzione di liquidi e gonfiore. Per ovviare a questi sintomi basterà scegliere un pane di qualità migliore.

E voi amate il pane? Quale tipo preferite? Scrivetecelo nei commenti.