PERCHE' RIDURRE IL CONSUMO DI CARNE

La carne è una importante fonte di proteine nella nostra dieta. Molte ricette tradizionali della tradizione culinaria italiana la prevedono soprattutto nei periodi di festa ma abusarne può portare a gravi problemi.

Ad essere sotto accusa è specialmente la carne rossa che se consumata in grandi quantità e sotto forma di insaccati può portare allo sviluppo di alcuni tipi di tumore. Una frequenza di due o tre porzioni alla settimana, invece, non sembrano contribuire all’insorgere di alcuna patologia.

La carne rossa è ricca di lipidi saturi che aumentano il livello di colesterolo esogeno. Dunque il primo pericolo derivato da una dieta che ne prevede tanta è l’alterazione della lipidemia. Quest’ultima contribuisce anche alla crescita del colesterolo totale nel corpo e dunque porta a un alto rischio cardio-vascolare.

Essa, come abbiamo accennato prima, è anche fonte di proteine che in grande quantità nell’organismo riducono l’efficienza metabolica del calcio con un conseguente rischio di insorgenza dell’osteoporosi. In questi casi è meglio compensare con una generosa assunzione di alimenti alcalinizzanti. Le proteine però aumentano anche il livello di azotemia e causando un’affaticamento renale.

Infine, la digestione della carne rossa impegna in maggior modo lo stomaco che secerne così grosse quantità di acido cloridrico aumentando il rischio di gastriti, ulcere, e cancro allo stomaco.

Un vecchio proverbio diceva: “il troppo storpia”. Perciò nella vita così come a tavola è meglio non esagerare.

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