PIZZA E SALUTE

È tra i cibi che più rappresentano l’italianità nel mondo ed ha una storia millenaria, ma la pizza è salutare? Scopriamolo insieme

Il termine compare per la prima volta nel XVI secolo a Napoli e indicava un particolare tipo di pane schiacciato a cui il pomodoro si aggiunse nel 1700. Nel 1889, invece, Raffaele Esposito creò la versione che conosciamo noi tutti dando vita alla pizza Margherita in onore dell’allora Regina d’Italia. Conosciuto nei primi anni come il pasto dei poveri, questo alimento in realtà può considerarsi un piatto unico anche se non perfettamente equilibrato. Contiene infatti carboidrati, proteine, grassi e fibre. I primi sono forniti dall’impasto, la mozzarella invece fornisce le proteine. Troviamo i grassi nell’olio d’oliva e infine le fibre nel pomodoro.

Una pizza di grandezza normale apporta circa 700kcal al nostro organismo perciò non andrebbe consumata tutti i giorni. Quando vi concedete questa immensa bontà ci sono dei piccoli accorgimenti che potete adottare. Innanzitutto, essendo già una preparazione ricca di sale, sarebbe meglio preferire condimenti semplici e ordinare una macedonia ricca di fibre a fine pasto nel caso mangiaste fuori. Evitate, inoltre, le parti bruciacchiate che sono molto dannose per l’organismo.

Consumata con moderazione essa riduce l’incidenza d’infarto e malattie cardiovascolari. Se invece siete diabetici o soffrite di intolleranza glucidica dovreste limitare il consumo di pizza e preferire impasti con farine meno raffinate. Potrebbe riscontrare problemi anche chi soffre di gastrite o di sindrome del colon irritabile.

E se siete a dieta? Non dovete necessariamente eliminare la pizza dalla vostra alimentazione. Cercate però di bilanciare l’importo calorico giornaliero con pasti a base di frutta e verdura.